Prepararsi al peggio, sono queste le parole d’ordine del Commissario europeo per l’energia, il danese Dan Jørgensen, che nella conferenza stampa, che ha seguito i dialoghi fra UE e Moldova sull’energia, di questa mattina ha dichiarato che l’Unione continua a prepararsi per quando sorgeranno problemi di sicurezza dell’approvvigionamento di gasolio, “non siamo ancora a quel punto, ma può succedere”.
I prezzi dell’energia continuano a salire, e in particolare del carburante che in Italia si assesta oltre 1,90 euro al litro per la benzina e oltre 2,0 euro per il diesel, nonostante le misure sulle accise avviate dal governo di Roma. Una situazione che a lungo andare diventerà insostenibile per settori più energivori e legati ai trasporti. A rischio soprattutto il comparto turistico, con le compagnie aeree che stanno già chiudendo alcune rotte per l’estate e diversi aeroporti che stanno andando incontro a un razionamento del carburante.
Secondo quanto riportato ieri all’Eurogruppo dalla vicedirettrice per l’Europa del Fondo Monetario Internazionale, Oya Celasun, l’area euro potrebbe avvicinarsi alla recessione poiché “i rischi (di crescita) al ribasso sono in aumento” a causa del pessimismo sui prezzi dell’energia nell’Unione europea.
“La dipendenza energetica è una vulnerabilità strategica” ha affermato Jørgensen, in un discorso che assomigliava più a una doccia fredda. “Dobbiamo guardare avanti costruendo una resilienza duratura, ampliando l’energia pulita, elettrificando la nostra economia, costruendo migliori salvaguardie contro le crisi a venire”.
Ciò che spaventa è soprattutto la mancanza di certezza sulla normalizzazione della situazione in Medio Oriente, “è difficile stabilire quando torneremo a una situazione normale” ha detto il Commissario.
Nel frattempo, però, l’Unione si sta preparando alla gestione di un periodo piuttosto lungo in cui il carburante potrebbe scarseggiare. A fine aprile, la Commissione ha infatti istituito un Osservatorio sui carburanti, che dovrebbe mappare le scorte di ogni singolo Paese e un bollettino settimanale per comunicare i prezzi del petrolio.
“Avremo bisogno di azioni politiche anche sul coordinamento e la ridistribuzione del carburante per i jet, se la situazione dovesse peggiorare”. “Non siamo ancora a quel punto, speriamo di non arrivare a quella fase in cui ciò sia necessario”, ha aggiunto il commissario europeo. “Ma la speranza non è una strategia, quindi stiamo cercando di prepararci nel miglior modo possibile” ha concluso Jørgensen.

